Nasce quest’anno la Festa d’estate di Santo Stefano, promossa dal Comitato Parrocchiale di Santo Stefano, costituito circa due anni fa con l’obiettivo di custodire e valorizzare la devozione al patrono della comunità e di promuovere iniziative che rafforzino il senso di appartenenza al territorio.
La scelta del periodo estivo nasce da una considerazione molto concreta. La memoria liturgica di Santo Stefano Protomartire ricorre il 26 dicembre, nel pieno delle festività natalizie, un periodo che rende di fatto impossibile organizzare una festa popolare capace di coinvolgere l’intera comunità. Le celebrazioni religiose continuano naturalmente a svolgersi nel giorno proprio del patrono, ma si è ritenuto opportuno affiancare ad esse un momento estivo di carattere culturale, ricreativo e solidale, per offrire a tutti la possibilità di vivere una vera festa della comunità.
L’iniziativa vuole diventare un appuntamento annuale capace di unire generazioni diverse attraverso la musica, la solidarietà, le tradizioni locali e l’incontro tra culture, mantenendo sempre al centro la figura di Santo Stefano, patrono della nostra parrocchia.
Il programma prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 20.00, nel Parco Parrocchiale di viale della Musica, con una cena di beneficenza, organizzata insieme ad Admis Onlus, il cui ricavato sarà destinato alle opere missionarie di don Carlo Rotondo.
Domenica 30 agosto, alle ore 21.00, il cortile parrocchiale di via Boito ospiterà il concerto del trio di Tonio Pani, che proporrà un viaggio attraverso le musiche più autentiche della Sardegna.
La festa proseguirà sabato 5 settembre, alle ore 19.00, in viale Colombo con “Kumbidus – Cucine e danze del mondo”, iniziativa curata dall’Associazione Sette Note e Più, dedicata all’incontro tra popoli e culture attraverso il cibo, la musica e la danza.
La conclusione è affidata a domenica 6 settembre, alle ore 20.00, nel Parco Parrocchiale, con “Così vestivano a Quartu”, evento realizzato dall’Associazione Su Idanu, che farà riscoprire gli abiti tradizionali e alcuni aspetti della storia e dell’identità quartese.
Con questa prima edizione, il Comitato Parrocchiale di Santo Stefano desidera dare avvio a una tradizione che, negli anni, possa crescere e diventare un punto di riferimento per il quartiere e per tutta la città: una festa che unisca fede, cultura, solidarietà e convivialità, facendo conoscere sempre di più la figura del santo patrono e rafforzando i legami tra le persone.

