Dal 17 al 19 novembre, la Forania di Quartu Sant’Elena propone un percorso formativo rivolto ai catechisti delle parrocchie del territorio. Tre incontri per riflettere sul significato del servizio catechistico e sulle sfide dell’annuncio della fede oggi. Essere, accompagnare, comunicare. Sono i tre verbi che guideranno il percorso di formazione foraniale dei catechisti, in programma dal 17 al 19 novembre 2026, dalle ore 19 alle 20.30, presso la parrocchia Santa Maria degli Angeli di Quartu Sant’Elena.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di ripensare il servizio catechistico alla luce dei profondi cambiamenti che attraversano la vita delle famiglie, delle comunità cristiane e delle nuove generazioni. Non si tratta semplicemente di aggiornare metodi e strumenti, ma di riscoprire il significato della catechesi come parte integrante della missione evangelizzatrice della Chiesa. Troppo spesso, infatti, il catechismo rischia di essere considerato prevalentemente come un percorso finalizzato alla celebrazione della Prima Comunione o della Cresima. La sfida è recuperare una prospettiva più ampia: accompagnare bambini e ragazzi a incontrare Cristo, a crescere nella fede e a scoprire progressivamente la vita della comunità cristiana.

Prima discepoli, poi catechisti

Il primo incontro, martedì 17 novembre, sarà guidato da don Andrea Secci e avrà per tema «Prima discepoli, poi catechisti». Al centro della riflessione ci sarà l’identità spirituale del catechista. Prima di essere qualcuno che insegna, organizza attività o accompagna un gruppo, il catechista è un credente che continua personalmente a percorrere il cammino della fede. La familiarità con la Parola di Dio, la partecipazione all’Eucaristia, la preghiera e l’appartenenza alla comunità ecclesiale non rappresentano semplicemente strumenti utili per svolgere meglio il servizio, ma costituiscono il fondamento stesso della missione catechistica. Non si può accompagnare qualcuno lungo una strada che personalmente si è smesso di percorrere.

Non soltanto verso i sacramenti

Il secondo appuntamento, mercoledì 18 novembre, sarà affidato a don Davide Collu, che svilupperà il tema «Non soltanto verso i sacramenti». La riflessione riguarderà il significato dell’iniziazione cristiana in un contesto nel quale non è più possibile dare per scontata la trasmissione della fede all’interno delle famiglie e della società. Preparare un bambino alla Prima Comunione o un ragazzo alla Cresima non significa soltanto trasmettere conoscenze religiose o spiegare il significato dei sacramenti. Significa introdurlo progressivamente a un’esperienza di vita cristiana: imparare a pregare, ascoltare il Vangelo, partecipare alla liturgia, riconoscere la presenza di Dio nella propria storia e vivere relazioni ispirate al Vangelo. In questa prospettiva, i sacramenti non sono il punto di arrivo oltre il quale il cammino si interrompe, ma tappe fondamentali di un’esperienza di fede destinata a continuare e maturare nella comunità.

Dall’argomento all’incontro

La terza serata, giovedì 19 novembre, sarà guidata da don Giulio Madeddu e avrà per titolo «Dall’argomento all’incontro». L’attenzione si sposterà sulla dimensione metodologica della catechesi, con un approccio particolarmente concreto e laboratoriale. Preparare un incontro di catechismo non significa anzitutto scegliere un argomento e cercare del materiale per presentarlo. La domanda decisiva è un’altra: che cosa desideriamo far vivere e scoprire ai ragazzi attraverso quell’incontro? Da questa prospettiva derivano alcune scelte fondamentali: individuare obiettivi chiari, conoscere i destinatari e la loro età, scegliere linguaggi adeguati, valorizzare l’esperienza personale e costruire percorsi nei quali la Parola di Dio possa realmente incontrare la vita. Sarà anche l’occasione per riflettere sull’utilizzo delle risorse digitali e degli strumenti di intelligenza artificiale, che possono sostenere la progettazione catechistica senza sostituire il discernimento educativo e la testimonianza personale del catechista.

Un percorso unitario per rinnovare la catechesi

Le tre serate costituiscono le tappe di un unico itinerario. Si parte dall’identità del catechista, si approfondisce la finalità dell’iniziazione cristiana e si arriva agli strumenti necessari per progettare e accompagnare concretamente un’esperienza di fede.  Il filo conduttore è il passaggio da una catechesi intesa prevalentemente come trasmissione di contenuti e preparazione ai sacramenti a una catechesi capace di generare e accompagnare percorsi di vita cristiana. In questo rinnovamento il catechista non è chiamato a operare da solo. La responsabilità di iniziare alla fede appartiene all’intera comunità cristiana, chiamata a diventare sempre più un luogo nel quale il Vangelo non venga soltanto spiegato, ma ascoltato, celebrato e vissuto.

Gli incontri si svolgeranno il 17, 18 e 19 novembre, dalle ore 19 alle 20.30, presso la parrocchia Santa Maria degli Angeli a Quartu Sant’Elena. Il percorso è rivolto ai catechisti delle parrocchie della Forania di Quartu Sant’Elena.

Formazione per i catechisti 2026: identità, missione e metodo
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